Progetti di ricerca di dottorato e di post-dottorato

  • Bernardo Venturi: ha ottenuto il dottorato nel 2009 in "Europa e Americhe: Costituzioni, Dottrine e Isitutuzioni Politiche" presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna, dove è titolare di un assegno di ricerca nell'ambito di un progetto EuropeAid sul rapporto tra migrazione, sviluppo e diritti umani. Le sue ricerche si sono concentrate anche su peacebuilding, trasformazione dei conflitti, interventi civili di pace e politica estera dell'Unione Europea.
    Tesi di dottorato: Il demone della pace. Storia, metodologie e prospettive istituzionali della peace research e del pensiero di Johan Galtung, 2009
  • Daniele Botti is PhD student in Historical Studies, cycle XXIV, University of the Eastern Piedmont, Vercelli. By January 2010, he is Visiting Assistant in Research at the "Global Justice Program" coordinated by professor Thomas Pogge (Yale University). Against the background of the debate upon the resurgence of pragmatism in American philosophical life, he is working on the textual connections between this tradition and Rawls's political philosophy. In particular, the aims of the research are: i) analyzing Rawls's reception and translation of what has been called "American liberal globalism" (or, "liberal democratic internationalism"); ii) identifying continuities and discontinuities between the pragmatist-progressive language of liberal democratic internationalism and the language of "global justice" stemmed out precisely from the Rawlsian paradigm; iii) reconsidering the role of Rawls's political theory in the history of the debates on war and poverty within the American liberal internationalism (or globalism).
  • Cinzia Rita Gaza, Dottoranda in Scienze Strategiche presso l'Università degli Studi di Torino
    Tesi: Morire, uccidere: l'essenza della guerra
    La tesi ha come oggetto due aspetti specifici della guerra: l'accettazione, individuale e sociale, della morte e la disposizione a uccidere. Un approccio molteplice, di carattere storico, antropologico e psicanalitico, è funzionale all'analisi di alcune tematiche che non esauriscono ma delineano l'oggetto della ricerca: la differenza tra la morte comune e la morte in guerra; la causa come spinta motivazionale; il sacrificio come valore; l'eroismo e l'estetizzazione della morte; il culto relativo ai caduti; l'illusione della guerra senza morti. La seconda parte affronta il tema dell'uccidere attraverso i seguenti aspetti: la differenza tra l'uccidere nella realtà civile e l'uccidere in guerra; l'onore militare come valore; la strage dei civili; il bombardamento; la razionalità e la violenza; il peso del ritorno dal fronte.
  • Elisa Orrù, dottoressa di ricerca in "Giustizia costituzionale e diritti fondamentali" (Università  di Pisa, XX ciclo) e borsista presso l'Università di Cagliari e la Albert-Ludwigs Universität Freiburg.
    Elisa Orrù si interessa di questioni di diritto e politica internazionali e finora le sue ricerche si sono concentrate soprattutto sul tema della giustificazione filosofico-politica del diritto internazionale penale. Le sue ricerche più recenti riguardano teorie post-coloniali dell'ordine internazionale.
  • Daniela Rana, Dottoranda in Studi politici - Storia e teoria, Università di Torino
    Her research focuses on the denial of the Holocaust, particularly comparing different kinds of denial, coming from opposite ideologic sides, between Italy and France. It especially concentrates on the mechanisms, reasons and main characters that come to build such a phenomenon.